Un anno dopo il tragico 19 Luglio 2009

COMUNICATO STAMPA


E’ passato un anno dal quel 19 Luglio 2009, giorno in cui  il destino ci ha portato via un amico.
Con i ragazzi dell’Associazione “Flavio Guglielmini” ci siamo recati in quel di Bulgaria, per vedere il luogo dove il nostro amico ci ha lasciato.
Abbiamo portato e deposto su quella curva una scultura dono dell’artista Massimo Lippi e alla presenza dei Sindaci della zona, del Console Onorario italiano in Bulgaria e  di due membri della Federazione Automobilistica Bulgara  abbiamo ricordato Flavio.
Andare in  quel posto ha scatenato emozioni contrastanti; dalla consapevolezza di raggiungere un luogo che mai avremmo voluto vedere, alla gioia di averlo fatto per sentire ancora la presenza di Flavio. Un posto isolato dal mondo, difficile da raggiungere, una strada quasi impossibile da percorrere per un viaggio di piacere, ma la sensazione era che Flavio avesse fatto di quel luogo la sua nuova casa e di questa fosse padrone esclusivo.
Un silenzio imbarazzante, la nebbia che saliva in mezzo agli abeti , un tuono, un  soffio di vento che ha spento  tutte insieme le candele che la tradizione bulgara vuole nelle nostre mani durante le cerimonie e la successiva pioggia, sono state il segno inequivocabile che il nostro tempo era arrivato; dovevamo andare via…… Flavio voleva tornare ad essere solo in quel luogo…..nel suo regno!
E’ passato un anno dal quel 19 Luglio 2009, giorno in cui  il destino ci ha portato via un amico.
Con i ragazzi dell’Associazione “Flavio Guglielmini” ci siamo recati in quel di Bulgaria, per vedere il luogo dove il nostro amico ci ha lasciato.
Abbiamo portato e deposto su quella curva una scultura dono dell’artista Massimo Lippi e alla presenza dei Sindaci della zona, del Console Onorario italiano in Bulgaria e  di due membri della Federazione Automobilistica Bulgara  abbiamo ricordato Flavio.
Andare in  quel posto ha scatenato emozioni contrastanti; dalla consapevolezza di raggiungere un luogo che mai avremmo voluto vedere, alla gioia di averlo fatto per sentire ancora la presenza di Flavio. Un posto isolato dal mondo, difficile da raggiungere, una strada quasi impossibile da percorrere per un viaggio di piacere, ma la sensazione era che Flavio avesse fatto di quel luogo la sua nuova casa e di questa fosse padrone esclusivo.
Un silenzio imbarazzante, la nebbia che saliva in mezzo agli abeti , un tuono, un  soffio di vento che ha spento  tutte insieme le candele che la tradizione bulgara vuole nelle nostre mani durante le cerimonie e la successiva pioggia, sono state il segno inequivocabile che il nostro tempo era arrivato; dovevamo andare via…… Flavio voleva tornare ad essere solo in quel luogo…..nel suo regno!

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Un commento a “Un anno dopo il tragico 19 Luglio 2009”

  1. FABIO scrive:

    Già un anno sembra solo ieri che insieme in tanti corsi cercavamo di insegnare a tante persone come rendere più sicura la loro guida, era veramente una grande persona, il simbolo della passione per i rally e come grande era lui, altrettanto avete dimostrato di esserlo voi, sicuramente non è da tutti avere amici cosi…..!!

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