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Gasperetti-Ferrari fanno poker al 30° Rally degli Abeti e dell’Abetone

Il successo del pilota di Abetone è arrivato con l’ultima prova speciale, dopo una gara altamente spettacolare e tirata. Al posto d’onore Lucchesi-Ghilardi (Peugeot 207 S2000). Due terzi del podio sono stati occupati da piloti locali, grazie alla terza posizione, prima di gruppo N, di Beneventi-Fabbri, al debutto con una Mitsubishi Lancer Evo IX.

Una sfida corsa costantemente sul filo dei decimi di secondo, la gara “più verde d’Italia”, quinto evento del Challenge Rally Nazionali di VI zona, dopo alcune stagioni nella serie IRCup, ha riproposto un percorso altamente tecnico. Dopo un’intera gara di duelli adrenalinici, l’Abeti del trentennale si è deciso sui poco più di tredici chilometri di una delle “piesse” caposaldo della gara e del rallismo nazionale, dopo un confronto serrata con i coniugi da corsa Gabriele Lucchesi e Titti Ghilardi, con una Peugeot 207 S2000.

Per Gasperetti e Ferrari si tratta del poker di successi nella gara per loro di casa (uno è dell’Abetone e l’altro di Mammiano), quindi un risultato significativo, peraltro colto contro un equipaggio di elevato livello ed una vettura di classe superiore. Lucchesi, pur con le difficoltà di problemi elettrici palesati sino dal via, aveva saputo tenere testa con estrema autorità all’altro che aveva dalla sua anche il “fattore campo”, guadagnando così anche il secondo posto nella classifica del Campionato Toscano Open Rally superando Catelani-Gazzè.

Due terzi del podio sono andati in mano ai piloti locali, al gradino più basso è salito Alessio Beneventi, in coppia con Fabbri, debuttante su una Mitsubishi Lancer Evo IX. Una gara sopra le righe, quella del pilota di Maresca, che si è subito adattato alla guida della ingombrante berlina nipponica andando a vincere anche il Gruppo N.

La posizione, Beneventi, l’ha ereditata nel finale da un altro pilota di elevato livello, il valdinievolino Gabriele Tognozzi (Renault Clio R3), autore di una gara tutta all’attacco, in parte vanificata da una penalità di 20” pagata prima della penultima prova speciale dovuta ad un’uscita di strada in trasferimento per evitare un altro concorrente. Rimane comunque, per Tognozzi, una quarta posizione suggellata da una prestazione di valore costante, pur con qualche problema tecnico, che gli permette di mantenere la vetta del campionato OpenRally sezione Rally.

La quinta posizione è andata al pistoiese Fabrizio Nannini, alla sua seconda gara con la Peugeot 207 S2000, condizionato da problemi di gomme e dal debito di potenza del motore, mentre la sesta piazza l’hanno fatta loro Matteucci-Innocenti, con la Renault Clio S1600, in virtù di una gara in decisa progressione.

Settima posizione finale per i lucchesi Simonetti-Celli (Renault Clio R3), limitati da problemi di assetto ed anche nel loro caso da un propulsore in debito di potenza, ottavi i locali Giordano-Sichi (Mitsubishi Lancer Evolution), che hanno corso tutta la gara con il differenziale posteriore rotto già dallo shakedown di ieri mattina.

Lazzeri-Bugelli (Renault Clio S1600) pur attardati dalla rottura di un semiasse durante la quinta prova hanno finito con merito in nona posizione e la top ten è chiusa da Braccini-Pellegrini, con una meno potente Peugeot 206 Gruppo A.

CLASSIFICA ASSOLUTA (top ten):

  1. GASPERETTI-FERRARI (Renault Clio R3C) in 57’21.4;
  2. LUCCHESI-GHILARDI (Peugeot 207 S.2000) a 1.4;
  3. BENEVENTI-FABBRI (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 45.5;
  4. TOGNOZZI-PINELLI (Renault Clio R3C) a 46.8;
  5. NANNINI-PECCHIOLI (Peugeot 207 S.2000) a 1’17.8;
  6. MATTEUCCI-INNOCENTI (Renault Clio S.1600) a 1’33.6;
  7. SIMONETTI-CELLI (Renault Clio R3C) a 1’34.6;
  8. GIORDANO-SICHI (Mitsubishi Lancer Evolution) a 2’28.1;
  9. LAZZERI-BUGELLI (Renault Clio S.1600) a 2’57.9;
  10. BRACCINI-PELLEGRINI (Peugeot 206 RC) a 3’17.1.



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