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Tris di Lucchesi Ghilardi al Rally della Valdinievole

Sfruttando al meglio la vettura francese hanno ingaggiato un duello acceso con i locali Moricci-Garavaldi, con una Mitsubishi Lancer, movimentando la fase centrale della gara. Ai posti d’onore finali Lenzi-Carabellese (Renault Clio S1600) e Giordano-Sichi, mentre Moricci ha gettato la spugna nel finale per rottura del motore. I coniugi Gabriele Lucchesi e Titti Ghilardi, con una Peugeot 207 S2000, hanno siglato il tris di successi al Rally della Valdinievole. La coppia di Bagni di Lucca ha vinto la ventinovesima edizione della gara, svoltasi tra la serata di ieri e la giornata odierna, con il quartier generale ancora a Larciano.

*** DISPONIBILE la puntata con la sintesi completa del 29° Rally della Valdinievole ***

Moricci era passato al comando con la prima “piesse”, corsa alle porte di Larciano, complice anche un testacoda di Lucchesi, andando a riposo con il minimo vantaggio di quattro decimi. Poi, alla ripresa delle ostilità, stamani, Lucchesi ha sfruttato al meglio il feeling con la 207 cercando l’allungo. Per tre prove ha saputo tener testa a Moricci ma nella quarta prova, il primo giro della insidiosa “Avaglio”, si è visto retrocedere secondo con quasi 20” di passivo dal rivale per una crisi di gomme. La quinta prova speciale ha poi segnato la rivincita di Lucchesi, tornato in testa con l’altro che invece ha perso circa 30” per problemi di elettronica. I due concorrenti sono arrivati allo start dell’ultimo impegno cronometrato divisi da 13”9, facendo presagire un attacco all’arma bianca per entrambi. Lucchesi ha siglato il miglior tempo nonostante le condizioni difficili del fondo (reso scivoloso dalla pioggia caduta nel pomeriggio) ed ha dunque vinto la quarta prova del Challenge Rally Nazionali VI zona a coefficiente 1,5, mentre Moricci ha perso un minuto circa per problemi stavolta palesati al motore, per la cui causa ha poi preferito fermarsi per evitare danni ulteriori.

La seconda posizione è stata dunque acquisita da Andrea Lenzi e Riccardo Carabellese, al via con una Renault Clio S1600, autori di una gara d’effetto, sempre nei quartieri alti ed esente da errori mentre la terza è stata per il pistoiese Davide Giordano, in coppia con Sichi, su una Mitsubishi Lancer Evolution, con la quale hanno vinto il gruppo N.

Partito dalla dodicesima posizione iniziale, afflitto da un fastidioso mal di schiena, Giordano ha compiuto una scalata di classifica notevole, sfruttando bene la motricità della Lancer con la strada resa indecifrabile dalla pioggia.

Ai piedi del podio, quarto, il locale Luca Artino, che ha evidentemente pagato il dazio per essere stato al debutto con la Abarth Grande Punto S2000. Ha corso comunque bene, Artino, riuscendo a trovare un feeling ottimale con la vettura “dello scorpione”, decisamente professionale.

Quinta posizione assoluta per il giovane lucchese Luca Panzani, alla guida di una Renault Twingo R2 di soli 1600 cc. Il giovane di Lucca si è sempre espresso nei quartieri alti della classifica confermando le proprie doti già evidenziate da un paio di stagioni. In tema di prestazioni altisonanti, non è passata inosservata anche quella di Marco Braccini, sesto assoluto con una datata ma efficace Peugeot 206 gruppo A e d’effetto è stata anche la settima piazza del fiorentino Nicola Fiore, con Ferrigno alle note (Renault Clio R3), afflitto da problemi di appannamento del parabrezza durante le “piesse” disputate a metà giornata sotto l’acqua

CLASSIFICA ASSOLUTA (top ten):

  1. Lucchesi-Ghilardi (Peugeot 207) in 55’06.2;
  2. Lenzi-Carabellese (Renault Clio) a 2’46.8;
  3. Giordano-Sichi (Mitsubishi Lancer Evo X) a 3’30.4;
  4. Artino-Felicioni (Fiat Grande Punto) a 3’34.4;
  5. Panzani-Berni (Renault Twingo) a 3’44.0;
  6. Braccini-Pellegrini (Peugeot 206 Rc) a 3’53.3;
  7. Fiore-Ferrigno (Renault Clio) a 4’08.8;
  8. Pinelli-Demari (Renault Clio) a 4’17.8;
  9. Gori-Di Giulio (Renault Clio Williams) a 4’34.8;
  10. Cioli-Auteri (Renault Clio RS) a 5’17.0.

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