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Il Rally del Carnevale non più in Versilia, ecco tutte le novità

Sarà una vera rivoluzione la  33° edizione del Rally del Carnevale, uno dei primi rally d’apertura del panorama sportivo di sempre. Infatti la gara, organizzata dalla scuderia Balestrero di Lucca, oltre a passare alla categoria Rallyday avrà come base, dopo anni di permanenza in Versilia, Capannori nella Piana di Lucca e utilizzerà tratti di strada, passati negli annuari di storia dei rally anni ottanta, del Rally dello Zoccolo – Coppa Città di Lucca.

Una nuova configurazione per la gara che si svolgerà il fine settimana del 15/16 febbraio 2014 ed avrà, oltre che come base logistica Capannori e le strutture messe a disposizione dall’amministrazione comunale, tutto raccolto in poco più di ventiquattro ore. La manifestazione infatti inizierà sabato 15 febbraio con la distribuzione del Road-book (dalle ore 10.00 alle ore 14.00) per poi proseguire con le ricognizioni (dalle ore 14.00 alle ore 18.00) e completare la giornata con le verifiche sportive e tecniche dalle ore 21.00 alle ore 24.00. La gara vera e propria avrà luogo domenica 16 febbraio con partenza della prima vettura prevista alle ore 09.31 ed arrivo alle ore 17.00 con premiazione sul palco d’arrivo, tutto nella centrale piazza Aldo Moro di Capannori.

Dalle poche indiscrezioni trapelate sappiamo che la scelta delle due prove speciali sarà sicuramente influenzata da quei tratti di strada resi famosi dal Rally dello Zoccolo degli anni ’80. Sono aperte le toto-scomesse per le prove speciali: la Scuderia Balestrero ha ammesso di non voler rivelare i tratti cronometrati fino al giorno della distribuzione dei Road-book.

Per i più giovani ricordiamo che il Rally dello Zoccolo è nato nell’aprile del 1980 come Rally di 2° serie. Partenza e arrivo con gli anni sono passate da Segromigno in Piano alla splendida cornice del parco di villa Mansi nel 1983, dove, da questo punto in poi, la gara ha mantenuto solo la denominazione di Rally Coppa Città di Lucca, spostando il palcoscenico sulle famose mura rinascimentali del centro storico del capoluogo di Provincia.

Un scelta importante, in questo momento di impasse economico, che la Scuderia Balestrero ha effettuato non solo per la richiesta di numerosi appassionati della zona che caldeggiavano il ritorno dei rally sulle colline di Capannori, ma anche per l’apertura dell’amministrazione comunale ad eventi sportivi legata alla promozione e all’economia del territorio.



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4 commenti a “Il Rally del Carnevale non più in Versilia, ecco tutte le novità”

  1. Martino scrive:

    Sono stato uno dei fondatori della Balestrero e abbiamo inventato tra le altre gare il Rally del Carnevale di Viareggio. Per chi non se lo ricorda è stato anche internazionale e sempre con un numero elevato di partenti,sopratutto con un parco macchine da far invidia a molti rally. Molti piloti scendevano in Versilia per provare le proprie macchine in vista della stagione agonistica. Piano piano questo rally, come gli altri, è stato declassato e sinceramente mi dispiace.I tempi cambieranno ma ci vogliono anche altri valori.

  2. barsaglini sandro scrive:

    praticamente ho sempre partecipato a questo rally,essendo una gara di casa,ma questa volta non ne prenderò parte,perchè cosi strutturato,non ha niente del classico e bello rally del carnevale che si conosceva!

  3. Giorgi Giacomo scrive:

    faccio presente che in occasione del primo rally dello zoccolo ero con Luca Ciucci ed altri(martino ecc. ) andai a visionare il primo percorso sulle colline di Capannori con partenza dal giardino di Villa Manzi e fui cronometrista al C.O della Partenza . Quando poi fu fatto il primo carnevale le partenze erano in piazza mazzini sul palco dove facevano gli spettacoli e anche li cronometrista al C.O di partenza. Solo un anno la partenza avvenne dal CIOCCO, poi da Forte dei Marmi ed infine da Camaiore ma le prove erano sempre in Versilia o sui monti che la circondano. Chiaramente le amministrazioni comunali si succedono e ascoltano i loro elettori perchè se i signori concorrenti rispettassero le normative (ricognizioni fatte al di fuori dei giorni regolamentari) sulle prove non controllate dalla sicurezza i sindaci non farebbero in modo da non concedere i permessi. Io sono propenso che le prove vengano conosciute solamente alla consegna del radar, dando il supporto mediatico solo quella mattina e che ognuno se lo possa stampare da se obbligando il personale addetto ai servizi al rispetto (che lo sa in anticipo) del segreto più assoluto pena sanzioni. Se un concorrente non è capace di capire la prova dopo quattro passaggi autorizzati e controllati è bene che risparmi quei soldi e li spenda per sfogarsi sua una pista.

  4. sandro barsaglini scrive:

    Il discorso non fa una piega!peccato che nonostante tutto ,qualcuno ha parlato,perchè le prove si conoscono,eccome!!!quindi è inutile fare dei moralismi,ci saranno i soliti che frusteranno le prove!!!

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